Logo del festival Fluxjudri 2026.

L’attesa è finita per gli amanti del turismo lento, della natura e della cultura locale: torna l’edizione di FluxJudri 2026, il festival diffuso dedicato alla valorizzazione, alla storia e alla tutela ambientale del bacino del fiume Judrio!

Dal 6 al 28 giugno 2026, un ricchissimo calendario di appuntamenti animerà i territori del Collio e del Friuli Orientale, toccando i comuni di Cormons, Romans d’Isonzo, Corno di Rosazzo, Visinale del Judrio e Ronchi dei Legionari.
Promosso dall’Associazione Judrio, il festival unisce in un unico grande racconto la sostenibilità
ambientale, le espressioni artistiche, le eccellenze enogastronomiche e le tradizioni storiche delle
comunità sviluppate lungo il fiume Judrio.

Inaugurazione Fluxjudri 2026 e primo weekend

Dopo l’anteprima istituzionale con la Conferenza Stampa di presentazione svoltasi a Romans d’Isonzo a maggio, il festival entrerà nel vivo con la grande inaugurazione ufficiale:

  • Sabato 6 giugno (ore 20.30) – Cormons
    Presso la suggestiva Sala degustazioni Angoris si terrà l’apertura ufficiale del festival con l’opening act di Sybell seguito dal prestigioso concerto di Andrea Chimenti (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria via mail a associazionejudrio@gmail.com).
  • Domenica 7 giugno (ore 9.30) – Prepotto
    Spazio all’avventura all’aria aperta con il suggestivo River Trekking lungo la riva dello Judrio, con ritrovo in località Ciubiz al confine di stato con Britof.
  • Domenica 7 giugno (ore 18.00) – Romans d’Isonzo
    Inaugurazione della mostra d’arte “Sulle orme del Paesaggio. Mocchiutti e de Gironcoli tra ciò che si vede e ciò che si vive” a Casa Candussi Pasiani, un’esposizione imperdibile che unisce cultura e percezione del territorio.

Ambiente, Territorio e Contratti di Fiume

FluxJudri 2026 dedicherà spazio ad importanti approfondimenti, considerato che il festival è anche un fondamentale momento di riflessione sulla gestione dell’acqua e sullo sviluppo agricolo sostenibile.

  • Lunedì 8 giugno (ore 10.30) – Ronchi dei Legionari
    Presso il Consorzio di Bonifica della Venezia Giulia si terrà l’importante firma del Contratto di Fiume.
  • Giovedì 11 giugno (ore 18.00) – Romans d’Isonzo
    Conferenza sulla mostra d’arte con la relatrice Emanuela Uccello e, a seguire, la presentazione del libro “La Divina Commedia” di Alberto Cristofori.
  • Venerdì 12 giugno (ore 18.30) – Cormons
    Proiezione guidata del filmato ambientale “Restituire spazio ai fiumi” a cura di Roberto Pizzutti (Sala Civica).
  • Sabato 13 giugno (ore 17.00) – Corno di Rosazzo
    Conferenza “Contratti di Fiume e agricoltura: un legame profondo di co-partecipazione” (Sala Consiliare). Un incontro per superare l’idea dell’acqua come semplice risorsa irrigua e riscoprirne il ruolo vivo e condiviso.

Camminate, Sapori e la Magia di “Judrio sotto le stelle”

La parte centrale del festival celebra il legame unico tra terra, convivialità e grande divulgazione, celebrando il fiume come luogo di incontro:

  • Domenica 14 giugno (ore 9.45) – Brazzano
    Camminata tra le vigne lungo il fiume Judrio
  • Domenica 14 giugno (ore 19.00) – Brazzano
    imperdibile Degustazione dedicata ai prodotti del fiume presso l’Enoteca di Cormons.
  • Sabato 20 giugno (dalle ore 19.00) – Corno di Rosazzo:
    Una delle serate simbolo del festival nel giardino fluviale di via Primo Maggio. Si parte con una pastasciutta conviviale, si prosegue alle 21.00 con la lettura scenica della commedia friulana “Il test di sar Pieri Catus” (a cura di El Tendon) e si conclude con la magica notte in tenda “Judrio sotto le stelle”.
  • Domenica 21 giugno (ore 5.00) – Corno di Rosazzo
    Sveglia all’alba per il suggestivo Concerto del risveglio con il 4Roses Group.
  • Domenica 21 giugno (ore 18.30) – Corno di Rosazzo
    Presso l’Azienda Agricola Visintini presentazione del libro “Vita nei campi: Storie di terra, uomini e bestie” del celebre scrittore Angelo Floramo.

Il Gran Finale di FluxJudri 2026

Il festival si chiuderà nell’ultimo fine settimana di giugno con tre appuntamenti di altissimo spessore culturale:

  • Venerdì 26 giugno (ore 18.30) – Cormons
    Presso il rinomato spazio La Subida, presentazione del libro “Di terra e di vino” di Matteo Bellotto.
  • Sabato 27 giugno (ore 17.00) – Cormons
    Camminata culturale alla scoperta della cabina elettrica decorata dall’artista Michele Nardon (Via Filanda) e, a seguire, concerto del gruppo “Siamo storie” nella Chiesetta di San Quirino.
  • Domenica 28 giugno (ore 18.30) – Visinale del Judrio
    L’evento di chiusura a Villa Butussi con l’emozionante spettacolo teatrale Le lavandere, un omaggio poetico alle storiche figure femminili che hanno vissuto il fiume.

Info Utili e Prenotazioni

Molti degli eventi, comprese le camminate e il river trekking, sono a numero chiuso o richiedono la prenotazione. Per consultare il programma completo e aggiornato in tempo reale, visitate il sito ufficiale dell’Associazione Judrio: Programma Fluxjudri 2026

Per informazioni e prenotazioni degli eventi: associazionejudrio@gmail.com – 328 1233368

Foto di un tratto del Fiume Judrio, protagonista del festival Fluxjudri 2026.

Il fiume Judrio: tra natura e memoria

Ma perché un festival dedicato proprio allo Judrio? Questo corso d’acqua, che scorre sinuoso tra le Valli del Natisone, i Colli Orientali del Friuli e il Collio fino a confluire nel Torre, non è solo un’oasi naturale di straordinaria biodiversità, ma un vero e proprio fiume-storia. Per secoli lo Judrio ha rappresentato un confine naturale e politico cruciale: tra la Repubblica di Venezia e l’Impero Asburgico, e fino al 1918, tra Regno d’Italia e l’Impero Austro-Ungarico. È proprio sulle sue sponde che sono stati sparati i primi colpi della Grande Guerra in Italia (per saperne di più visitate la nostra pagina dedicata alla Stele di Visinale).

Oggi, fortunatamente, lo Judrio ha perso la sua antica funzione divisiva per trasformarsi in un simbolo di unione, dialogo e turismo lento. Le sue acque oggi uniscono comunità, vigneti d’eccellenza e sentieri naturalistici tutti da scoprire e Fluxjudri ne celebra l’importanza.